Dal 1998 Initram Impresa Italia progetta e realizza impianti di fitodepurazione per l'enologia. Un'esperienza che nessun concorrente eguaglia: oltre 100 cantine vitivinicole servite, dal Piemonte alla Sicilia, dalla Toscana al Friuli Venezia Giulia.
Le acque di scarico di una cantina non somigliano a nessun altro refluo. La vendemmia e la vinificazione concentrano gran parte del lavoro in poche settimane: in quei periodi la portata e soprattutto il carico organico si impennano, fino a 10 volte la concentrazione di uno scarico civile. Per il resto dell'anno lo scarico può ridursi quasi a zero.
È questa enorme variabilità, di portata e di carico, a mettere in crisi gli impianti di depurazione tradizionali.
La fitodepurazione garantisce il recupero ed il riuso delle acque depurate, anche a scopo irriguo, per i vostri trattamenti in vigna o irrigazione al piede, sotto chioma, a goccia o in subirrigazione. Pratica sempre più necessaria visto il veloce cambiamento climatico che colpisce le colture e i vigneti.
L'acqua in uscita da un nostro impianto correttamente dimensionato ha un abbattimento del BOD₅ superiore al 90–95% e, a differenza dei sistemi con letti in plastica (MBBR), il nostro processo filtrante non introduce microplastiche: è quindi adatta al riuso irriguo in vigna — a goccia o in subirrigazione — nel rispetto dei requisiti del Reg. UE 2020/741, migliorando direttamente la Water Scarcity Footprint della certificazione VIVA.
La fitodepurazione è, oggettivamente, il trattamento più adatto alle cantine: a differenza di ogni altro impianto non risente né delle variazioni di portata né di quelle di carico.
C'è chi progetta soltanto. Noi progettiamo, costruiamo e manuteniamo — e restiamo accanto al cliente per tutta la vita dell'impianto, che può superare i 30 anni. È il nostro modo di lavorare dal 1998, ed è ciò che ci ha portato a superare le 100 cantine realizzate: un primato che nasce dal fare le cose per intero.
Realizziamo impianti di trattamento completo delle acque reflue di cantina, oppure di affinamento terziario a valle di impianti a fanghi attivi già esistenti. Ogni impianto è dimensionato su misura sullo scarico reale.
Dimensioniamo impianti da 0,5 fino a 230 m³/giorno, per cantine che vanno da poche centinaia a 26 milioni di bottiglie l'anno. Stessa cura, stessa tecnologia naturale, ad ogni scala.
Ogni cantina è un caso a sé. Per questo dimensioniamo gli impianti correttamente, tenendo ben presente la variabilità delle portate allo scarico da trattare e la variabilità del carico organico e chimico nel corso dell'anno — BOD₅ e COD.
🎓 Approfondimenti dall'Academy:
Impianti reali, integrati nel paesaggio del vigneto.
Flusso orizzontale a doppia vasca in parallelo. Depura lo scarico di vinificazione e imbottigliamento tutto l'anno
Fitodepurazione a flusso combinato a doppia linea binaria
Un impianto di fitodepurazione non depura soltanto. È una leva di sostenibilità reale e misurabile per la tua cantina — spendibile nella comunicazione, nelle certificazioni e nell'accesso ai finanziamenti legati alla transizione ambientale.
Chi sceglie la fitodepurazione con noi non risolve solo un problema di scarico: programma il proprio futuro per almeno 30 anni. La fitodepurazione è, oggettivamente, una risposta per i domani.
Sempre più cantine aderiscono a VIVA — La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia, il programma del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica che certifica le performance di sostenibilità della filiera vino attraverso quattro indicatori: Aria, Acqua, Territorio e Vigneto. Ciò che poche cantine sanno è che la scelta del sistema di depurazione incide direttamente su tre di questi quattro indicatori.
L'impronta idrica VIVA non misura solo l'acqua consumata: conta anche il volume di acqua inquinata restituito all'ambiente (Water Degradation Footprint). Un impianto di fitodepurazione correttamente dimensionato abbatte oltre il 90% del carico organico (BOD₅ e COD) dello scarico di cantina, riducendo in modo diretto e documentabile la componente di degradazione. E dove il refluo depurato viene riutilizzato a scopo irriguo — al piede, a goccia o in subirrigazione nel vigneto — si riduce anche il prelievo di acqua dolce, migliorando la Water Scarcity Footprint.
L'impronta climatica di cantina include i consumi energetici di tutti i processi, depurazione compresa. Un depuratore a fanghi attivi consuma energia ogni giorno dell'anno e produce fanghi da trasportare e smaltire; la fitodepurazione funziona senza energia e senza parti elettromeccaniche, non produce fanghi ed elimina i trasporti connessi. Nei nostri impianti per cantine documentiamo risparmi superiori a 5 tonnellate di CO₂ l'anno rispetto a un trattamento convenzionale equivalente.
In termini di rendicontazione conta doppio: un depuratore a fanghi attivi grava sulle emissioni indirette da energia (Scope 2, motori sempre accesi) e su quelle di trasporto e smaltimento dei fanghi (Scope 3). La fitodepurazione a 0 kWh azzera queste voci e, fissando carbonio nella biomassa, agisce da vero e proprio carbon sink: un dato che migliora il rating ESG della cantina e ne facilita l'accesso a finanziamenti agevolati e bandi europei.
L'indicatore Territorio valuta il rapporto della cantina con paesaggio, biodiversità e comunità. Un bacino vegetato a macrofite si integra nel contesto del vigneto, crea habitat e biodiversità ed è visitabile nei percorsi di enoturismo — un argomento concreto in sede di audit, dove un depuratore tecnologico non ha nulla da raccontare.
VIVA non prescrive una tecnologia di depurazione: il beneficio va dimostrato con dati misurati, verificati da un ente terzo. Per questo consegniamo ai nostri clienti la documentazione tecnica dell'impianto — analisi in ingresso e uscita, consumi energetici nulli, bilancio dei fanghi — pronta per essere utilizzata dal consulente VIVA nel calcolo degli indicatori. Lo stesso dossier è spendibile per rating ESG, bandi e finanziamenti legati alla transizione ecologica.
Con oltre 100 cantine servite dal 1998 sappiamo dimensionare l'impianto sul tuo scarico reale e fornirti i numeri che la certificazione richiede. Parla con un tecnico →
Raccontaci il tuo scarico: lo valutiamo con attenzione e progettiamo l'impianto che funziona davvero — e che seguiamo per tutta la sua vita.