La guida per smascherare la "fintodepurazione": cosa è vero, cosa è falso e cosa vi raccontano pur di vendervi un impianto che non depura
📐 Progettazione e realizzazione
VERO
Il dimensionamento degli impianti di fitodepurazione non è semplice
Essendo impianti naturali non rientrano nel contesto delle scienze esatte e le equazioni che sottendono al dimensionamento includono fattori di indeterminatezza che il progettista deve saper valutare. Un buon impianto di fitodepurazione, a valle di un pretrattamento classico e che rispetti la tabella di legge per scarichi in acque superficiali, difficilmente potrà avere dimensioni inferiori a 3/4 mq per abitante equivalente servito. Questo numero non è un'opinione: è il risultato di decenni di ricerca scientifica internazionale.
🚩 Vi propongono 1 mq per abitante? Non è un affare: è un impianto che non depurerà mai. State pagando una fioriera.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - particolare secondo stadio flusso verticale
VERO
Gli impianti di fitodepurazione sono poco profondi
Le radici delle piante impiegate non scendono oltre gli 80 cm: gli impianti di fitodepurazione hanno quindi profondità massime di circa 1 m. Sotto quella quota l'acqua scorre dove le radici non arrivano, cioè senza essere depurata. Impianti con profondità superiori a 1,3 metri sono inutili e dannosi — eppure c'è chi li vende lo stesso, perché scavare stretto e fondo costa meno che realizzare l'impianto giusto.
🚩 Vasche profonde 2 metri "per risparmiare superficie"? Il risparmio è tutto di chi ve le vende.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - particolare primo stadio orizzontale a due vasche in parallello
VERO
Uno dei limiti della fitodepurazione è la necessità di spazio
Ve lo diciamo noi, prima che ve lo nasconda qualcun altro: la fitodepurazione ha bisogno di maggior spazio rispetto agli impianti tradizionali (per 10 a.e. servono circa 40 mq). Chi ha lo spazio ottiene il miglior sistema di depurazione possibile; chi non lo ha deve valutare altre soluzioni. Un'azienda seria ve lo dice al primo sopralluogo — non dopo aver incassato l'acconto.
🚩 Vi promettono "fitodepurazione" in 5 mq per una famiglia intera? Quella non è fitodepurazione: è fintodepurazione.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - particolare secondo stadio verticale a due vasche in parallello
FALSO
Realizzare un impianto di fitodepurazione è facile
"Una vasca, della ghiaia e quattro canne": così ragiona chi si improvvisa — e così nascono gli impianti che si intasano dopo due anni. In realtà vi sono diversi accorgimenti tecnici da seguire, sconosciuti ai più, che rendono l'opera assai più complicata di quello che sembra. L'improvvisazione non si vede al collaudo: si vede dopo, quando rifare l'impianto costa il doppio che farlo bene la prima volta.
Gli impianti di fitodepurazione si colmano con terra
Mai la terra deve essere impiegata per il riempimento di fitodepuratori. Danneggia l'impianto e ne compromette il funzionamento: favorisce la crescita di infestanti che soffocano le piante depuranti, e queste ultime — che devono vivere solo di ciò che trovano nell'effluente da depurare — traggono invece nutrimento dal suolo, smettendo di trasformare gli inquinanti contenuti nelle acque di scarico. Lo dice la Guida Tecnica Nazionale ISPRA 2012: i fitodepuratori s.s. si riempiono solo con inerti di cava.
🚩 L'installatore sta riempiendo la vasca con terra? Fermatelo: sta uccidendo l'impianto davanti ai vostri occhi.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - fase costruzione
VERO
Gli impianti più comuni si dividono in: a flusso subsuperficiale orizzontale e a flusso subsuperficiale verticale
I più comuni in assoluto sono quelli a flusso subsuperficiale orizzontale (max prof. 0,8 m), più semplici da realizzare e più facili da gestire. Quelli a flusso subsuperficiale verticale (max prof. 1,1 m) permettono un maggior contenimento delle superfici, ma richiedono un apporto discontinuo di effluente gestibile solo con vasche di equalizzazione e stazione di pompaggio.
🚩 Vi propongono il verticale "perché più moderno" senza parlarvi di pompe, quadri elettrici e consumi? Vi stanno nascondendo i costi di gestione che pagherete ogni anno.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - fase costruzione
VERO
Le piante adatte alla fitodepurazione appartengono a poche specie selezionate
Possono essere impiegate Phragmites Australis, diverse varietà di Typha, Juncus, Carex, Scirpus e subordinatamente il giglio palustre giallo. Punto. Niente bambù, niente ornamentali da vivaio, niente "verde decorativo".
🚩 Nel progetto vedete piante diverse da queste? Non è un impianto di depurazione: è un'aiuola sopra una fossa biologica.
Fitodepurazione cantina vitivinicola Barbaresco Piemonte - particolare
⚙️ Impiego e funzionamento
FALSO
La fitodepurazione non è adatta per utenze stagionali
Nulla di più falso — e non a caso questa bugia la raccontano soprattutto i venditori di impianti a fanghi attivi, cioè proprio dei sistemi che con i carichi variabili vanno in crisi. La fitodepurazione è il sistema più adatto in assoluto per le utenze stagionali: agriturismi, campeggi, hotel, seconde case, cantine vitivinicole. Grazie a tempi di residenza idraulica molto elevati, questi impianti non soffrono le variazioni di carico organico. Un fanghi attivi lasciato senza carico per mesi muore; una fitodepurazione riparte da sola.
VERO
La fitodepurazione è adatta al riutilizzo delle acque di scarico
Garantendo sempre ottime rese depurative nel tempo, la fitodepurazione, se ben dimensionata, consente il riutilizzo a scopo irriguo delle acque di scarico, con evidenti vantaggi di risparmio energetico e re-impiego della risorsa.
VERO
La fitodepurazione permette l'abbattimento elevato della carica batterica
È ormai dimostrato che gli elementi microbiologici presenti negli scarichi subiscono abbattimenti medi del 99% con punte del 99,9%. L'alternarsi di condizioni aerobiche ed anaerobiche nel medium di filtrazione non consente la sopravvivenza della stragrande maggioranza dei ceppi batterici. E questo senza cloro, senza lampade UV, senza un solo watt di corrente.
FALSO
La fitodepurazione genera cattivi odori e consente la proliferazione di zanzare
Altro spauracchio agitato da chi vende sistemi concorrenti. Negli impianti a flusso subsuperficiale il livello del refluo viene mantenuto a 10/15 cm sotto il piano di calpestio: in superficie non c'è acqua, quindi niente odori e niente larve di insetti. La superficie dell'impianto è asciutta e calpestabile (problemi possono insorgere solo negli impianti a flusso superficiale tipo laghetto, che non sono quelli qui trattati).
FALSO
La fitodepurazione permette l'evapotraspirazione totale delle acque di scarico
Chi vi promette lo "scarico zero" vi sta promettendo di violare le leggi della fisica. I fitodepuratori sono depuratori a tutti gli effetti: tutto ciò che entra esce depurato, per essere ceduto all'ambiente o riutilizzato. Solo nei periodi più caldi si registrano valori di evapotraspirazione tra il 15% e il 25%. Per avvicinarsi allo scarico zero servirebbero almeno 20/25 mq per abitante servito, come nelle aree peridesertiche: costi e superfici fuori da ogni logica.
🚩 E quando l'impianto "a scarico zero" trabocca nel fosso del vicino, la responsabilità è vostra — non di chi ve l'ha venduto.
FALSO
La fitodepurazione consente il ricircolo in testa d'impianto e scarico zero
È la stessa favola raccontata con parole diverse. Poiché è impossibile far evapotraspirare giornalmente tutta la quantità di scarico prodotta, è altrettanto impossibile accumulare per sempre l'effluente dentro l'impianto: prima o poi l'acqua esce, con o senza il vostro permesso. Gli impianti di fitodepurazione devono comunque prevedere lo scarico finale, regolarmente autorizzato. Non esiste tecnologia o sistema di depurazione che consenta l'evapotraspirazione totale a costi e superfici accettabili. L'evapotraspirazione totale non esiste!! Chi ve la vende, vende aria — anzi, nemmeno quella.
VERO
La fitodepurazione si impiega con successo su scarichi domestici o a questi assimilabili
Essendo impianti fondati sulla trasformazione naturale della biomassa, possono essere impiegati solo per scarichi prevalentemente biologici, come quelli provenienti da insediamenti umani o da attività di trasformazione di prodotti naturali (es. cantine). Per contro mal si addice la fitodepurazione agli scarichi eminentemente industriali a forte componente chimica — e chi ve la propone anche per quelli non vi sta facendo un favore.
VERO
La fitodepurazione può essere impiegata a varie latitudini ed altitudini
Tali impianti possono essere realizzati indistintamente a tutte le latitudini nel nostro paese e ad altitudini in genere non superiori a 1600–1800 m s.l.m.
🔧 Gestione e manutenzione
FALSO
Dopo pochi anni le piante devono essere sostituite
Gli impianti correttamente dimensionati non prevedono la sostituzione delle piante macrofite. Le piante, se scelte e collocate correttamente nei modi e nei tempi giusti, non devono essere rimpiazzate. Mai.
🚩 Il preventivo include la "sostituzione periodica delle piante"? Qualcuno si sta preparando a fatturarvi per anni una manutenzione inutile — o ha già messo in conto che le sue piante moriranno.
VERO
Gli impianti prevedono la vuotatura periodica delle fosse biologiche di pretrattamento
Per il buon funzionamento nel tempo di un fitodepuratore deve essere prevista la vuotatura periodica dei pretrattamenti o dei trattamenti primari — la stessa identica pratica già necessaria con qualsiasi trattamento tradizionale. Nessun sistema di depurazione al mondo ne è esente: chi vi dice il contrario mente.
VERO
Alcune piante possono essere sfalciate nel periodo invernale
Nella maggioranza dei casi vengono impiegate le Phragmites Australis (cannucce di palude) che nella stagione fredda acquisiscono quell'aspetto "secco" che ad alcuni può non piacere. In tal caso, e solo per ragioni estetiche, è consentito lo sfalcio fino anche a pochi centimetri di altezza. Il funzionamento dell'impianto non viene comunque pregiudicato.
💰 Costi
FALSO
La fitodepurazione costa più di altri sistemi a parità di abitanti serviti
È ampiamente dimostrato che a parità di abitanti serviti e resa depurativa la fitodepurazione non ha rivali nemmeno sui costi di realizzazione. E dopo la posa il divario si allarga: mentre il depuratore tecnologico inizia a consumare corrente e ricambi, la fitodepurazione lavora gratis.
FALSO
La fitodepurazione costa fino a circa 2.000 € per abitante servito
Questa cifra circola per un solo motivo: scoraggiare chi valuta la fitodepurazione, ed è diffusa ad arte da chi vende impianti di tipo diverso. I numeri veri: il costo finito reale di un impianto FitoBox® — comprensivo di scavi, inerti e pozzetti di ingresso e uscita — si aggira sui 670/800 € per abitante equivalente. Una vasca da 20 mq per 5 abitanti costa, chiavi in mano, circa 3.350/4.000 €: meno della metà di quanto vi raccontano. E più cresce la dimensione, più il costo per abitante scende. In più la fitodepurazione ha costi di gestione quasi nulli e non consuma energia: il risparmio prosegue per tutta la vita dell'impianto.
🚩 Chi vi ha detto "2.000 € ad abitante" vi ha fatto anche il preventivo del suo depuratore a fanghi attivi? Confrontate i due numeri. E poi chiedetegli il costo della corrente per i prossimi 20 anni.
VERO
I costi di gestione e manutenzione sono pressoché nulli o irrisori
Fatta eccezione per la vuotatura periodica dei pretrattamenti, la fitodepurazione non ha costi di gestione sensibili: niente motori, niente parti elettromeccaniche, niente contratti di assistenza obbligatori, niente ricambi. Solo gli impianti a flusso subsuperficiale verticale contabilizzano costi legati alle pompe di rilancio — per questo, se possibile, è auspicabile l'impiego di impianti a flusso subsuperficiale orizzontale. Fate questo esercizio: chiedete a chi vi propone un depuratore tecnologico il conto totale di energia, ricambi e assistenza per 10 anni. Poi confrontatelo con zero.
⏳ Durata
VERO
Gli impianti di fitodepurazione ben realizzati sono fatti per durare nel tempo
Un buon impianto di fitodepurazione, se ben realizzato e ben gestito, può durare più di 25 anni — senza sostituzione del medium di riempimento durante la vita dell'impianto. Quanti depuratori elettromeccanici arrivano a 25 anni senza aver cambiato motori, soffianti e centraline più volte?
VERO
Se mal gestito un impianto di fitodepurazione può intasarsi
La mancata vuotatura periodica dei pretrattamenti porta al lento intasamento del fitodepuratore. Ciononostante, opportuni provvedimenti presi in fase costruttiva possono rendere semplice l'eventuale intervento di manutenzione straordinaria — a patto che chi ha costruito l'impianto quei provvedimenti li conoscesse. Un motivo in più per non affidarsi agli improvvisati.
Initram Impresa Italia S.r.l. promuove l'impiego della fitodepurazione come depurazione naturale delle acque di scarico da più di 25 anni. Per realizzare un buon impianto di fitodepurazione, secondo i canoni riconosciuti a livello internazionale (e quindi frutto della ricerca scientifica) non bisogna fare i salti mortali, ma è necessario documentarsi attentamente e verificare in sito l'effettiva fattibilità dell'opera.
In Italia le aziende realmente qualificate per la progettazione e la costruzione di impianti di fitodepurazione si contano sulle dita. Sono invece sempre più numerosi gli improvvisati che, approfittando della buona fede dei clienti, spacciano sistemi di fintodepurazione per impianti di FITODEPURAZIONE. Questa pagina esiste per una ragione sola: darvi gli strumenti per riconoscerli prima di firmare — non dopo.
In fede,
Dott. Massimo Martini — Presidente CdA Initram Impresa Italia S.r.l.
Vuoi un impianto vero, non una "fintodepurazione"?
Dal 1998 progettiamo e realizziamo impianti di fitodepurazione a regola d'arte. E rispondiamo a ogni domanda di questa pagina, numeri alla mano.